Referendum abrogativi del 12 Giugno 2022

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VOTO A DOMICILIO PER GLI ELETTORI AFFETTI DA GRAVI INFERMITA' CHE RENDANO IMPOSSIBILE L'ALLONTANAMENTO DALL'ABITAZIONE

Per esercitare il voto a domicilio, in relazione al Referendum del 12 giugno 2022, l’elettore deve:

  • far pervenire tra il 3 maggio e il 23 maggio 2022 al Sindaco del comune nelle cui liste elettorali è iscritto nella quale attesta la volontà di esprimere il voto presso la propria abitazione;

  • far pervenire la certificazione sanitaria rilasciata dal funzionario medico designato dai competenti organi dell’ASL in data non anteriore al 45° giorno antecedente la votazione; tale certificazione medica dovrà riprodurre l’esatta formulazione normativa, attestando quindi la sussistenza delle condizioni di infermità di cui al comma 1, dell’art. 1 della legge n. 46/2009, con prognosi di almeno 60 giorni decorrenti dalla data di rilascio del certificato, oppure delle condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali. Tale certificato, inoltre, potrà attestare l’eventuale necessità di un accompagnatore per l’esercizio del voto.

 

 

TERMINI E MODALITA' DI ESERCIZIO DELL'OPZIONE DEGLI ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL'ESTERO

Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, di studio o cure mediche si trovano temporaneamente all'estero per un periodo di almeno 3 mesi, nel quale ricade la data del prossimo referendum del 12 giugno 2022, ed i familiari con loro conviventi, potranno partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani.Per poter esercitare l’opzione di voto l’elettore deve trovarsi all'estero per un periodo minimo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione. La domanda può essere presentata anche se l’interessato non si trovi all'estero al momento della richiesta, purché il periodo previsto e dichiarato di temporanea residenza comprenda la data del prossimo referendum del 12 giugno 2022.

Per i familiari conviventi dei temporanei all'estero la legge non richiede il periodo previsto di tre mesi di temporanea residenza all'estero.

L'opzione per il voto per corrispondenza deve pervenire al Comune di iscrizione nelle liste elettorali entro il giorno 11 maggio 2022 con possibilità di revoca entro lo stesso termine. Si ricorda che l'opzione è valida solo per il voto cui si riferisce (ovvero in questo caso solo per il referendum del 12 giugno 2022).

La dichiarazione dovrà preferibilmente essere redatta utilizzando il modello scaricabile nella presente pagina. In ogni caso la richiesta dovrà contenere obbligatoriamente l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti di cui al comma 1 dell’art. 4-bis, resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000, e corredata di copia di un documento di identità valido del sottoscrittore (art. 38, comma 3, del DPR 28/12/2000, n. 445).

Le domande dovranno essere trasmesse all'ufficio Elettorale attraverso una delle seguenti modalità:

via posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo PEC: comune.dicomano@postacert.toscana.it
via posta elettronica semplice (mail) al seguente indirizzo: anagrafe@comune.dicomano.fi.it
Eventuali opzioni pervenute con un diverso modello sono comunque da considerarsi valide, purché conformi a quanto prescritto dall'art. 4 bis comma 2 della legge n.459/2001 (modificato dall'art.6, comma 2, lett. a) della legge 3 novembre 2017 n.165.

Scadenza 11 maggio 2022

 

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Il 12 giugno 2022 si terranno 5 Referendum abrogativi in materia di giustizia (i relativi decreti del 6/04/2022 del Presidente della Repubblica, sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n.82 del 7/04/2022. Il testo dei decreti è pubblicato negli allegati a questa pagina).

Le operazioni di voto inizieranno domenica 12 alle ore 7:00 e termineranno alle ore 23:00.

I referendum abrogare o mantenere in vigore i testi di legge sono relativi a:

  1. Incandidabilità dopo la condanna – il referendum chiede di abrogare la parte della Legge Severino che prevede l’incandidabilità, l’ineleggibilità e la decadenza automatica per parlamentari, membri del governo, consiglieri regionali, sindaci e amministratori locali nel caso di condanna per reati gravi.
  2. Separazione delle carriere – Questo quesito del referendum chiede lo stop delle cosiddette “porte girevoli”, impedendo al magistrato durante la sua carriera la possibilità di passare dal ruolo di giudice (che appunto giudica in un procedimento) a quello di pubblico ministero (coordina le indagini e sostiene la parte accusatoria) e viceversa.
  3. Riforma Consiglio Superiore della Magistratura – si chiede che non ci sia più l’obbligo di un magistrato di raccogliere da 25 a 50 firme per presentare la propria candidatura al Consiglio Superiore della Magistratura.
  4. Custodia cautelare durante le indagini – si chiede di togliere la “reiterazione del reato” dai motivi per cui i giudici possono disporre la custodia cautelare in carcere o i domiciliari per una persona durante le indagini e quindi prima del processo.
  5. Valutazione degli avvocati sui magistrati – il quesito chiede che gli avvocati, parte di Consigli giudiziari, possano votare in merito alla valutazione dell’operato dei magistrati e della loro professionalità.

Il quorum

Per la validità del referendum abrogativo è obbligatorio che vada a votare la metà più uno degli elettori aventi diritto, in caso contrario le norme per le quali il quorum non viene raggiunto resteranno in vigore.

Chi può votare

Possono votare tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del Comune e che avranno compiuto il 18° anno di età il 12 giugno 2022.

I cittadini italiani residenti all'estero (AIRE), possono votare all'estero.

Come si vota

L'elettore deve presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Chi non ha la tessera o l'ha smarrita può richiederla all'ufficio elettorale del comune di residenza.

Per quanto attiene la modalità di voto, ciascun elettore può:

  • apporre un segno sul SI se desidera che la norma sottoposta a Referendum sia abrogata
  • apporre un segno sul NO se desidera che la norma sottoposta a Referendum resti in vigore