Scavi archeologici di San Martino a Frascole

SCAVI ARCHEOLOGICI A FRASCOLE

Il territorio di Dicomano è ricco di presenze archeologiche. L'area di Frascole è quella che ha restituito i più consistenti reperti. I numerosi scavi hanno permesso di scoprire, oltre alle fondamenta dell'antica chiesa romanica di S. Martino al Poggio, materiali riferibili dal VI sec. a.C. al I° sec. d. C., nonché il poderoso perimetro quadrangolare di un edificio etrusco, che probabilmente era una struttura difensiva a controllo della strada di transito proveniente dal Casentino. E' presumibile che l'edificio potesse essere una residenza fortificata (della stessa natura dei castelli medioevali) appartenente ad una grande famiglia gentilizia rurale. Non è comunque da scartare l'ipotesi che tale ritrovamento potesse essere anche un grande tempio in relazione a quei frammenti fittili ritrovati dal Gruppo Archeologico Dicomanese, attualmente conservati nel palazzo comunale di Dicomano. Il ritrovamento più interessante è una stele di tipo fiesolano. Si tratta di un monumento funerario del VI sec. a. C., ben conservato, con una decorazione a bassorilievo, che raffigura una figura maschile barbuta, che può tra l'altro indicare la presenza di un sepolcro tra la frazione di Frascole ed il capoluogo.Sul luogo è da visitare il tabernacolo di S. Martino a Frascole, recentemente restaurato.Prima di arrivare a Frascole si incontra la chiesa di S. Jacopo a Frascole e la Villa di Poggio. La chiesa, pieve dal 1719, è stata ristrutturata nel 1923 e conserva un bel campanile neomedioevale.

La villa, elegante edificio settecentesco, si compone di una parte centrale sopraelevata e di una raffinata scala a doppia rampa sulla facciata, senz'altro da visitare l'oratorio adiacente, dedicato alla Vergine della Purità.

 

 

Cosa si può vedere durante una visita archeologica al sito dei Velasna.
 
L'area archeologica di San Martino a Poggio offre al pubblico una visita davvero particolare
all'interno di un'area archeologica quotidianamente in esplorazione.
Il visitatore che giunge attraverso il sentiero pedonale, incontra per prima cosa i resti della piccola
Chiesa di San Martino, costruita alla metà del XIII secolo.
Dietro di essa, si elevano per 3-4 m le mura di un grande edificio etrusco, a pianta rettangolare
(32mX12m), diviso nell'interno in tre ambienti, il misterioso "fortilizio" della famiglia dei Velasna,
il cui nome è inciso, in caratteri etruschi, su frammenti ceramici o forse invece, si tratta del podio di
un grande "tempio etrusco incompiuto", databile tra la fine del IV e l'inizio del III secolo a.C..
Sul lato nord vi sono altri tre vani sempre databili allo stesso periodo, ma sicuramente con una fase
di vita precedente, come suggeriscono le importanti e rare strutture realizzate in mattoni crudi
trovate all'interno degli ambienti in corso d'indagine dell'edificio dei Velasna.

 

Attualmente sono in corso dei lavori di scavo, pertanto per motivi di sicurezza il sito archeologico resterà chiuso fino a Pasqua 2012.

 

Per informazioni contattare l'Ufficio Cultura del Comune di Dicomano Tel. 055 8385408.